Ancor
prima che l'importante progetto di riordino nazionale
degli archivi degli osservatori astronomici (Specola 2000)
vedesse la luce, l'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
(OAC) è stato in Italia tra i primi istituti di
astronomia ad intraprendere iniziative che valorizzassero,
studiassero e riorganizzassero il cospicuo patrimonio
di carte e di atti scientifici posseduti. Il progetto
Inventario d'Archivio (Id'A) realizzato dall'OAC ha salvato
da un avanzato stato di degrado una cospicua mole di documenti
che tracciano la storia e l'attività scientifica
dell'osservatorio napoletano, unico presidio delle scienze
astronomiche del Sud Italia continentale, prima nel regno
borbonico e poi nell'Italia unita.
Tale progetto ha visto negli anni passati la completa
bonifica, riorganizzazione e catalogazione delle carte
dal 1802 al 1948, ossia dalle origini dell'Istituto fino
alla fine della II guerra mondiale. Il lavoro ha presentato
notevoli difficoltà, sia per la quantità
di documenti (circa 48.000) presenti in archivio, sia
per la quasi totale assenza di tracce di ordinamento e
di protocollo tra le carte, soprattutto per gli anni dal
1812 al 1900. Inoltre è accaduto spesso che il
contenuto non corrispondesse alle originali segnature
generiche, quali "carteggio" e "contabilità",
presenti sulle buste.
Si è reso, pertanto, necessario un riordino sulla
base di un titolario, alquanto articolato, costituito
da 121 titoli. Tale scelta è stata determinata
dall'#8217;idea di esprimere, attraverso il metodo di
riordino adottato, l'organizzazione che l'ente
avrebbe potuto dare al suo archivio. Così anche
documenti sciolti o raggruppati in maniera frammentaria
sono stati raccolti insieme a formare nuove unità
archivistiche.
Il materiale è stato riordinato in 5 categorie:
"Sede", "Amministrazione", "Attività
Scientifica", "Corrispondenza e Materiale
Privato", "Diversi"; a loro volta suddivise
in 25 classi, 67 sottoclassi e 24 parti. La categoria
"Sede" raccoglie i documenti relativi alla
costruzione dell'Osservatorio ed ai successivi lavori
di fabbrica e manutenzione, compresi quelli sulla gestione
dei terreni della Real Casa e degli affitti dei 12 moggi
di terreno che costituivano la masseria dell'Osservatorio.
Nella categoria "Amministrazione" rientrano
tutti i documenti amministrativo-contabili: fascicoli
del personale, inventari, scritture contabili, circolari
ministeriali.
I documenti riguardanti l'attività nel campo
editoriale, i quaderni di osservazioni astronomiche e
meteorologiche, il servizio internazionale delle latitudini
e i servizi scientifici forniti dall'Osservatorio,
le consultazioni giudiziarie, le visite didattiche sono
raccolti nella categoria "Attività Scientifica"
che contiene pure il materiale documentario riguardante
gli strumenti astronomici, la gestione della biblioteca,
la compilazione del calendario astronomico, la cui privativa
di vendita costituì una delle rendite proprie dell'Osservatorio
fino al 1862.
Le lettere inviate ai direttori dell'Istituto a
titolo privato e le minute delle relative risposte, anche
se spesso scritte su carta intestata e protocollate, sono
state classificate in "Corrispondenza e Materiale
Privato". Gli argomenti in esse trattati sono di
varia natura: istituzionale, scientifica e privata; ciò
non permette di fissare una netta distinzione tra la documentazione
raccolta in questa categoria e quella presente nella classe
"Corrispondenza Scientifica".
Il materiale documentario che, per il suo contenuto e
natura frammentari, risulta di difficile collocazione
nelle altre suddivisioni del titolario, è stato
inserito nella categoria "Diversi".
Senza dubbio tale tipo di riordino non riproduce lo status
originario dell'archivio, ma fornisce un quadro
esaustivo della struttura organizzativa e delle funzioni
dell'Osservatorio nel corso di più di un
secolo di vita.
Questo lavoro, che ha prodotto, sul finire degli anni
'90, una
pubblicazione e un database
contenente le descrizioni e la classificazione degli oltre
48000 documenti, limitava la conoscenza e la consultazione
dei dati d'archivio ai soli studiosi e cultori della materia,
assidui frequentatori dell'osservatorio. Ancora una volta
l'OAC, cercando di anticipare i tempi, vuole offrire ad
un pubblico, il più vasto possibile, un ulteriore
strumento per la ricerca storico-scientifica, quale una
sezione dedicata delle sue pagine web e un motore di ricerca
che consente di avere, anche da remoto, un contatto diretto
con l'archivio storico dell'osservatorio.
L'esigenza dell'osservatorio di dotarsi di questo nuovo
strumento è stata soddisfatta avvalendosi della collaborazione
del
Dipartimento
di Matematica e Informatica dell'
Università
degli Studi di Salerno, che ha consentito che
un proprio studente completasse il percorso di studi universitari
con un lavoro di tesi finalizzato alla ricerca, allo studio
ed all'adattamento degli strumenti informatici di ultima
generazione, alle esigenze ed alla struttura hardware
dell'osservatorio.
E' stata ".. utilizzata una architettura di tipo three-tier
che presuppone l'esistenza di tre livelli indipendenti:
un primo livello per la memorizzazione dei dati, un secondo
livello per il back-end ed un terzo livello per il front-end
o interfaccia grafica. La scelta di questo tipo di architettura
permette, grazie al livello intermedio detto anche middle
ware, di rendere indipendente il livello client dalle
problematiche di accesso al livello archivio dati. Gli
strumenti utilizzati sono MySql per il primo livello,
JavaBean per il secondo livello e JSP per il terzo. E'
stato deciso di utilizzare questi strumenti di sviluppo
perchè questo software deve soddisfare quattro caratteristiche
fondamentali. Esso deve essere stabile, sicuro, veloce
e flessibile."
"... Con il Motore di Ricerca possono essere effettuate
ricerche sui termini, cosė come avviene con tutti i Motori
di Ricerca (Google, Altavista), sulla data, sui luogo,
sulla categoria o su una qualsiasi combinazione di queste
informazioni. A seconda delle diverse tipologie di utenza
identificate da username e password, la visualizzazione
del risultato della ricerca è limitata a quei campi
predefiniti dall'amministratore. Il Tool di amministrazione
permette la gestione dei dati dell'Archivio Storico. Puo
essere utilizzato solamente dall'amministratore che dovrà
provvedere all'inserimento di nuovi dati, alla modifica
di quelli esistenti e alla cancellazione dei dati che
non verranno ritenuti più validi. La cancellazione potrà
essere effettuata fisicamente e logicamente. Questo Tool
fornisce inoltre un servizio di upload che dà la possibilità
all'amministratore di inviare al server gruppi di cinque
immagini alla volta indipendentemente dal client su cui
si trovi. Infine il Tool permette la modifica dei dati
di accesso dell'utente e dell'amministratore e garantisce
la possibilità di poter rendere dinamica la visualizzazione
del risultato della ricerca.
(Estratto dall'abstract
della tesi di Gianpiero Farace)